2022, la biennale !

Dal 29 ottobre al 1° novembre 2022, a Bruxelles.

Une Biennale internationale pour échanger, confronter, débattre

Mobilitando gli attivisti, la Biennale 2022, la terza nel suo genere, giocherà il suo ruolo di spazio aperto e dinamico che permetterà, nella fiducia: conoscenza, confronto, scambio, disputa… Sarà potenzialmente la prima ad aprirsi ad altre organizzazioni che si riconoscono nei principi e nei valori della Nuova Educazione, pur inscrivendo i loro progetti associativi in logiche di azione che possono essere diverse da quelle delle organizzazioni fondatrici.
Potenzialmente sarà la prima ad aprirsi ad altre organizzazioni che si riconoscono nei principi e nei valori della Nuova Educazione, pur iscrivendo i loro progetti associativi in una logica di azioni che possono essere diverse da quelle delle organizzazioni fondatrici.
Dopo quelle del 2017 e del 2019, questa Biennale sarà una rinnovata occasione per meravigliarsi delle pratiche e delle riflessioni dell’Altro, per accettare il dubbio, per ascoltare la critica, per dire e contraddire, per incontrare e accogliere, per dare e ricevere, perché, in un contesto complesso sotto più punti di vista, se è fondamentale mantenere e sviluppare la nostra capacità di indignazione e resistenza, è altrettanto fondamentale mantenere e sviluppare la nostra capacità di meraviglia, di sogno e di cura. Questa Biennale sarà esemplare, articolando tempi per pensare, tempi per condividere, tempi per discutere, tempi per vivere e tempi per imparare.
tempi per discutere, tempi per vivere insieme. Sarà esemplare perché ci permetterà di produrre, di fare un’opera di intelligenza collettiva. Mettere l’educazione attiva, la pedagogia, al centro di uno spazio collettivo di riflessione, di condivisione di esperienze e di scambi.
Queste sono le rinnovate ambizioni di questa terza Biennale di Nuova Educazione. Per saperne di più

Convergenze per una nuova educazione: uno slancio internazionale

7° principio di raduno Congresso di Calais 1921. – La Nuova Educazione prepara il bambino non solo a essere un futuro cittadino capace di adempiere ai suoi doveri verso la famiglia, la nazione e l’umanità intera, ma anche a essere un essere umano consapevole della propria dignità.
L’educazione, a nostro avviso, partecipa alla trasformazione delle nostre società agendo sulle modalità di organizzazione, sostenendo le libertà individuali per una maggiore uguaglianza e diritti. Resistete alla logica dei semplici adattamenti, quando si milita per la trasformazione! Resistere alla mercificazione per riaffermare il ruolo dei servizi educativi pubblici!
Lottare contro le ideologie identitarie e nazionaliste che ci chiudono quando ci battiamo per l’apertura interculturale…
L’approccio che promuoviamo è quello di un’educazione globale che lavora sulle relazioni tra i diversi tempi sociali, tra discontinuità e complementarietà degli spazi educativi formali e non formali. Questi problemi sono presenti, in modi diversi, in molti Paesi del mondo. Siamo quindi convinti che
siamo convinti che una nuova educazione possa essere pensata solo in una prospettiva internazionale che metta l’umanesimo al centro del progetto politico. Per saperne di più