Laboratori testimonianze di pratiche

Lo scopo delle sessioni pratiche del laboratorio è quello di essere un momento di scambio e condivisionedelle diverse pratiche di Nuova Educazione svolte dalle organizzazioni presenti. Tutti i nostri movimenti di Nuova Educazione condividono gli stessi valori fondamentali: valori democratici e internazionalisti, valori di pace, di rispetto per l’individuo. Puntiamo alla libertà, alla libertà di azione e alla libertà di pensiero, cerchiamo l’emancipazione intellettuale dell’individuo così come delle popolazioni. Cerchiamo quindi di sviluppare il pensiero critico e di stabilire pratiche non dogmatiche. Nei nostri diversi movimenti di Nuova Educazione i valori sono comuni, ma le pratiche variano secondo le nostre priorità e le nostre specificità; sono complementari, mai opposte rispetto ai valori che le stanno alla base. I workshop mirano a mostrare queste diverse pratiche, a scuola e fuori scuola , per analizzarli, per metterli in riflessione e condivisione, per farli progredire. La diversità delle testimonianze offerte ci permetterà anche di conoscerci meglio, a partire dalla realtà della nostra rispettiva quotidianità.

Laboratori biennali

MovementTitrePrésentation
1CRAP ICEMPratiche di co-educazione con famiglie lontane dalla cultura scolastica in una classe cooperativaPratiche di co-educazione con famiglie lontane dalla cultura scolastica in una classe cooperativa
Proponiamo dalla presentazione delle pratiche messe in atto in 2 classi cooperative da 2 dei relatori, di avviare un dibattito sul posto dei genitori a scuola.
Ci concentreremo in modo più specifico sul tema dell’accoglienza e dell’inclusione delle famiglie nei progetti di classe.
2FORESCOReciprocità a scuola: scambi reciproci di conoscenzeReciprocità: definizione Reciprocità nell’ambiente scolastico: scambi reciproci di conoscenze in classe e dopo lezione.
Presentazione da parte dei relatori delle loro esperienze di scambi reciproci di conoscenze nelle attività primarie, secondarie, d’aula ed extracurriculari, tra alunni e tra docenti.
I partecipanti condivideranno le loro scoperte e nuove domande con i relatori Conclusione della Cooperativa
3ICEMUna parola, un’immagineQuesta Biennale esaminerà, tra l’altro, le parole della nuova educazione e le loro traduzioni nelle varie lingue.
Questo workshop offre una pratica artistica del collage invitando ad associare una parola con un’immagine.
Così facendo, ciascuno procederà per libera associazione di idee e/o forme.
Metteremo poi in discussione collettivamente la polisemia degli elementi delle composizioni così formate ma ci confronteremo anche con le nostre produzioni, le loro possibili estensioni e le nostre interpretazioni.
4ICEMStudio dell’ambiente con il metodo naturaleIl nostro workshop si compone di 3 parti: L’ICEM mira a trasformare le scuole pubbliche in scuole popolari.
Durante una passeggiata in classe, si tratta di USCIRE e METTERSI IN MOVIMENTO.
È un fuori-mura in movimento, che va vissuto prima di studiarlo.
A monte ea valle, questa uscita si articola con ciò che sta accadendo, altrove e nel frattempo, nella vita della classe.
La sfida sarà sperimentare un modo per estendere questo tipo di uscite e discutere le loro esperienze con i facilitatori del workshop.
5Confédération de movimientos de renovacion pedagogicaEducazione emotiva e democraziaSi tratta di riconoscere, attraverso alcune attività pratiche, quanta educazione emotiva sia fondamentale se si vogliono ottenere abitudini democratiche.
Ma non sarà possibile realizzare questi insegnamenti se li separiamo dagli insegnamenti di base che sono previsti nei curricula.
Per questo, svolgeremo queste attività integrandole in specifiche aree classiche, in modo da renderci conto che non si tratta di introdurre contenuti concettuali legati all’educazione emotiva o di creare uno spazio specifico dedicato a questo scopo, ma che l’istruzione deve essere il risultato di determinate modalità di lavoro.
6FIMEM : Associazione marocchina della scuola modernaPresentazione di pratiche pedagogiche in tempi di pandemia in un settore scolastico nel Marocco ruraleDesideriamo condividere in questo workshop le esperienze di insegnamento-apprendimento vissute da studenti, insegnanti, funzionari amministrativi in ​​tempi di pandemia.
Cinque aspetti saranno trattati in questo intervento:
1/ L’aspetto psicologico, angoscia, paura, tentativi ed errori nelle relazioni individuali
2/ L’aspetto del tentativi ed errori che ha colpito tutti i soggetti coinvolti (i genitori degli alunni, gli alunni, gli insegnanti, i supervisori , e tutte le autorità di istruzione e formazione a livello regionale)
3/ L’aspetto didattico che è stato minato dall’incapacità di tutte le parti di garantire un minimo di apprendimento, visti i risultati e il rendimento degli studenti, la paura ha fatto la sua parte
4/ L’aspetto “entourage”, cosa sta succedendo con gli altri, a livello locale, regionale e nazionale.
5/ Lo sfruttamento delle nuove tecnologie che distrugge la nozione di democrazia, libertà, umanità
Le testimonianze (video) dei vari partner supporteranno i concetti sviluppati nella presentazione del workshop
7FIMEM MCE ItaliaLa mano e il pensiero, pitture rupestriDurante la sua evoluzione, l’uomo ha adottato una posizione eretta e ha dato libertà alle sue mani, ha cominciato a toccare, ad afferrare, ….. L’attività manuale poneva problemi, per risolverli l’uomo ha inventato strumenti e tecniche.
In questo modo le mani hanno sviluppato la nostra intelligenza.
Il laboratorio vuole essere un’occasione per riscoprire il piacere di fare, per esercitare la manualità ed esprimere la propria creatività.
Per quanto riguarda la nostra professione di educatore, non dimentichiamo che il mondo misterioso e affascinante della preistoria può motivare nei bambini un interesse duraturo per la storia.
8FIMEM MCEP SpagnaIl corpo a scuola, la cooperazione, l’emancipazioneSi tratta di un lavoro attivo in cui intendiamo sperimentare l’importanza del corpo nel Metodo Naturale Freinet per creare un ambiente favorevole alla vera cooperazione.Riteniamo che l’obiettivo fondamentale dell’emancipazione della scuola trovi nella cooperazione il suo più utile.
La cooperazione è la pratica della solidarietà, dell’empatia e anche del lavoro per il bene comune e con esso il lavoro che tende a sviluppare lo spirito critico necessario, obiettivi che sono possibili solo da una fiducia affettiva, da un clima di gioia e di fraternità.
Il corpo ha molto a che fare con questo, faremo riferimento alle teorie e alle pedagogie che sostengono questa esigenza del corpo a scuola, altrimenti così assente in generale nel campo educativo.
9Mouvement FREINET Belge Education PopulaireCome vivono bambini e adulti in una classe di scuola materna organizzata in laboratori gratuiti, permanenti e cooperativi?Da una presa di corrente e foto, diari di classe… testimonianza molto concreta di una pratica in classe basata sul metodo naturale.
Un ottimo posto sarà riservato agli scambi con i partecipanti.
10CRAP/ RERSMercati della conoscenza e reciprocitàI mercati della conoscenza sono opportunità di riconoscimento, opportunità di vedere il bambino oltre che attraverso lo studente.
Si basano sull’idea che tutti sono sia ignoranti che dotti.
Consentono di sviluppare il piacere di imparare ad imparare, offrono l’opportunità di scambiare e condividere, potenziare lo studente, conoscere meglio le persone che ci circondano.
Non puoi cambiare le condizioni sociali di un bambino, ma puoi aiutarlo a imparare cose di cui potrebbe non aver mai sentito parlare.
11Ecole Clair-Vivre (Bruxelles)Il portfolio, strumento di valutazione a scuolaLa scuola Clair-Vivre predispone un portfolio per ogni studente dal P3 al P6 (da CE2 a 6e).
È un file in evoluzione che riunisce il suo lavoro, le valutazioni dei suoi insegnanti, dei suoi compagni di classe (valutazioni, consigli, osservazioni, ecc.) e le autovalutazioni.

L’interesse di questo strumento è che il bambino abbia il controllo della sua valutazione, diventi consapevole dei suoi punti di forza, ma anche delle sue sfide per superarle stabilendo lui stesso dei piani d’azione.
12FESPIApproccio combinato all’accoglienza di giovani in difficoltà nell’ambiente scolastico in presenza di un accompagnatore.In pedagogia come nella psicoterapia istituzionale, ci si può chiedere quale significato dare alle attività proposte ai giovani sofferenti.
Come pensare all’accoglienza e all’ascolto dei giovani in cerca di rifugio?
Quale posto dovrebbe essere dato alla pedagogia nella loro “riconnessione”, sia essa accademica, psicologica, sociale?
Infine, come interpretare la distinzione tra cura ed emancipazione dell’individuo?
13GFENFemminismo e nuova educazioneNegli ultimi anni, le questioni femministe sono arrivate a riesaminare le società in termini di genere e intersezionalità.
Attraverso situazioni comparative in francese e spagnolo, il nostro workshop si propone di mettere alla prova le lingue la scommessa dell’emancipazione, di mettere in discussione l’impensato che trasmettono ma anche le loro capacità creative.
Quali risorse abbiamo per sviluppare l’educazione all’uguaglianza tra tutti?
14GFEN & LIENSensibilizzazione alla lotta alla discriminazione razziale nelle scuoleNella formazione degli insegnanti adulti e degli assistenti sociali, coloro che si “formano” spesso prendono coscienza della discriminazione (razza, genere, classe) di cui sono vittime i loro studenti (o vittime o testimoni)
in Provenza (Francia) su questo argomento (simulazione dei partecipanti sulla base di attività offerte a giovani alunni e apprendisti)
ascolteremo eventi svolti altrove su queste stesse domande da altri formatori.
15GFENViolenzaVivere l’“avventura” di un laboratorio di arti plastiche per appropriarsi delle pratiche delle creazioni contemporanee, agire su di esse per capire come mettono in discussione, sfidano la società e non sono pratiche di mistificazione.
Analizzare il processo creativo, i dispositivi fertili per fare della creazione un bene condiviso.
Condividi i processi creativi per essere orgoglioso, sentirti capace, avere successo e far sì che gli altri abbiano successo
16AGSASWorkshop Psico-Lévineil Workshop Psycho-Lévine esplora i modi di vivere le situazioni incontrate nella vita, piacevoli o meno.
Viene posta solo una domanda: “Come può qualcuno sentire chi…?”.
Le risposte sono scritte e anonime poi lette a tutto il gruppo.
Il laboratorio è offerto principalmente a scuola (da CE1) ma anche in altri luoghi.
Offre ai partecipanti di mettersi in cammino verso un altro e i propri sentimenti in un contesto unico.
17CEMEA F“Noi e gli altri, dal pregiudizio al razzismo” (NELA)I Ceméa partecipano alla trasmissione dei valori della Repubblica impegnandosi in particolare con i vari attori educativi e le équipe didattiche, giovani e alunni, contro ogni forma di espressione di razzismo dentro e fuori la scuola.
Questioni sociali su scala globale, in un contesto in cui molti sono ancora vittime di disuguaglianze e discriminazioni e dove possiamo vedere il rafforzamento dei discorsi e delle pratiche razziste, è essenziale agire attraverso l’educazione degli studenti e dei giovani.
Come estensione della mostra itinerante “Noi e gli altri, dal pregiudizio al razzismo”, il Ceméa e il Museo Nazionale di Storia Naturale / Museo dell’Uomo uniscono le forze per rafforzare le loro azioni.
I Ceméa offrono diversi percorsi didattici basati sugli assi della mostra:
18CEMEA FZourit.net, un portale digitale etico per le associazioniGli strumenti digitali sono diventati essenziali nella nostra società, a fortiori, nella vita e nella gestione di un’associazione.
Troppo spesso, per mancanza di informazioni, mimetismo o perché gli strumenti sembrano gratuiti, le associazioni utilizzano servizi troppo poco rispettosi della nostra vita privata, rinchiudendo le associazioni ei loro membri in logiche che diventano molto difficili da abbandonare.
I Ceméa, coinvolti da molti anni in questioni e questioni relative ai media e alla tecnologia digitale più etica, hanno deciso di sviluppare “Zourit.net”, basato su software libero già dimostrato per facilitare la cooperazione, assicurando gli usi digitali quotidiani.
Zourit, che significa “polpo” in creolo reunionese, è particolarmente adatto al mondo associativo e converge,
19CRAPAllenati in modo diversoCome formarsi in pratiche didattiche diverse, emancipatorie, inclusive e scelte?
Questa domanda sarà introdotta dalla presentazione del progetto di un gruppo di sette insegnanti di scuola (in Francia), impegnati da 5 anni in una dinamica autonoma di co-formazione, nell’ottica di formare un gruppo di docenti in una scuola che aprirà i battenti nel settembre 2022.
20Intermèdes RobinsonDal CLAS alla classe: la riconciliazione con l’apprendimentoIntermedes Robinson realizza un programma di sostegno scolastico che mira a riconciliare i bambini con la loro capacità di apprendere e comprendere il mondo.
In autonomia rispetto alla scuola, spetta a tutti diventare attori del proprio apprendimento e creatori di Cultura.
Utilizzando gli strumenti della pedagogia sociale e di Freinet, il centro sociale realizza un’educazione globale per coloro che sono stati dimenticati dal sistema scolastico.
21Labos de Babel MondeUscire dalla lingua attraverso le lingue”, laboratorio di scrittura multilingueLa nostra lingua è plurale.
Lo inventiamo ogni giorno.
Secondo Edouard Glissant, scriviamo in presenza di tutte le lingue del mondo.
Questo workshop scommette che l’immaginario e il reale delle lingue possono nutrire la nostra scrittura creativa, come la scrittura nutre le nostre lingue.
22OCCELa partecipazione degli studenti a scuola: sfide e leveSul campo, ci rendiamo conto che gli insegnanti hanno grandi difficoltà a consentire e incoraggiare la partecipazione degli studenti.
Cercheremo di individuare le problematiche, le leve?
identificare gli strumenti a disposizione della classe cooperativa?
Questa riflessione sarà seguita da un momento di analisi pratica basato su video sul consiglio di cooperazione.
23Théâtre du TiroirTeatro dell’educazione.
Dall’esperienza di J. Korczak nel ghetto di Varsavia alle pratiche odierne.
Basandosi sulla storia dell’esperienza di Janusz Korcazk e poi su storie di esperienze “teatro/scuola” con una coppia insegnante/attore, offriremo strumenti didattici comprovati: come avviare un laboratorio, come avvicinarsi a un testo per la prima volta, avviare un dibattito sull’apertura della scuola alla cultura attraverso la pratica del bambino.
Il teatro come strumento di conoscenza del mondo.
Racconti di esperienze concrete e realizzazione di giochi iniziatici drammatici.
24ULB et HEFFScambio sulle pratiche pedagogiche e sui principi delle scuole secondarie di Bruxelles iscritte nella corrente della Nuova EducazioneNegli ultimi dieci anni, ben otto scuole secondarie hanno aperto i battenti nella regione di Bruxelles-Capitale scegliendo New Education per il loro progetto di istituzione.
Diversi ricercatori si propongono di animare un dialogo tra le esperienze sul campo e gli attuali contributi della ricerca nelle scienze dell’educazione.
Il workshop inizierà con una breve presentazione che presenta i dati attuali della ricerca.
Seguirà una discussione intorno alle riflessioni sollevate dal workshop.
25CEMEA Blibertà di movimento;
una chiave per lo sviluppo
Il team CEMÉA Early Childhood in Belgio ha progettato una raccolta di file per affrontare le sottigliezze e le sfumature inerenti alle diverse fasi dello sviluppo motorio spontaneo del bambino prima della fase della camminata sicura.
Destinato ai professionisti della prima infanzia, ma anche ai genitori, questo strumento in gran parte ispirato all’approccio di Emmi Pikler, si presenta sotto forma di due categorie di carte: posture e movimenti successivi, posizione supina fino alla deambulazione;
otto temi trasversali che affrontano questioni generali derivanti dalle capacità motorie libere del bambino.
26CEMEA FDue progetti emblematici (e storici) della presenza di Ceméa ai Festival di Avignone e BourgesLa Nuova Educazione è più di un metodo, quando pone le “pratiche di attività” come fonti di apprendimento, riflessione, incontro con gli altri, scoperte e creatività.
Nei festival si tratta di accompagnare le persone in un percorso culturale in cui ognuno può unire il piacere di assaporare ciò che già conosce con il desiderio di ampliare la portata della propria esperienza e conoscenza.
Al Festival d’Avignon, di cui sono partner storici (progetto nato nel 1959), i Ceméa realizzano tre tipologie di soggiorni complementari: soggiorni culturali per liceali e apprendisti, soggiorni in laboratori teatrali per adolescenti e adulti;
rimane costruito attorno a richieste specifiche con partner diversi.
Al Festival di Primavera di Bourges,
(musica attuale), (laboratorio creato nel 1982), i Ceméa fanno proposte che fanno venire voglia di incontrarsi attorno alle esperienze dei frequentatori di festival e al loro rapporto con la musica.
Una dinamica poi si stabilisce gradualmente nel luogo dell’accoglienza da proposte formali e informali, risorse nella squadra, tra i gruppi accolti, ea seconda di come l’uno e l’altro si impossessano di questo spazio.
Il legame con i festival si costruisce tutto l’anno, dalla programmazione dei festival e di quelli del Ceméa, in una vera e propria collaborazione e incontro con gli artisti, le compagnie, le piattaforme tecniche.
Una dinamica poi si stabilisce gradualmente nel luogo dell’accoglienza da proposte formali e informali, risorse nella squadra, tra i gruppi accolti, ea seconda di come l’uno e l’altro si impossessano di questo spazio.
Il legame con i festival si costruisce tutto l’anno, dalla programmazione dei festival e di quelli del Ceméa, in una vera e propria collaborazione e incontro con gli artisti, le compagnie, le piattaforme tecniche.
Una dinamica poi si stabilisce gradualmente nel luogo dell’accoglienza da proposte formali e informali, risorse nella squadra, tra i gruppi accolti, ea seconda di come l’uno e l’altro si impossessano di questo spazio.
Il legame con i festival si costruisce tutto l’anno, dalla programmazione dei festival e di quelli del Ceméa, in una vera e propria collaborazione e incontro con gli artisti, le compagnie, le piattaforme tecniche.
27CRAPSentinelle e referenti contro le molestieDopo 2 giochi (esperienze psicosociali) discuteremo di cosa troviamo nelle situazioni di capro espiatorio e le diverse proposte per farle evolvere.
28Els de ManImparare in un’aula fuori le muraOgni giornata inizia fuori alla lezione dei bufali.
In natura o nei dintorni.
Incontriamo la vita reale, fuori dall’aula.
Le cose, gli eventi e le persone che contano per noi.
Osserviamo, incontriamo, ci muoviamo.
Ci poniamo domande e cerchiamo risposte e soluzioni.
Forgiamo legami tra i luoghi, le persone e noi stessi… Innumerevoli aree di apprendimento e competenze vengono avvicinate spontaneamente.
Insieme scopriamo le possibilità di insegnamento fuori dall’aula attraverso un piano di lavoro visivo.
Quali opportunità ci offrono la natura e l’ambiente scolastico per incoraggiare gli studenti ad apprendere in modo vivace,
significativo e cooperativo?
E come iniziare?
Els (terapista occupazionale e insegnante di istruzione primaria specializzata, membro del collettivo
http://www.tousdehors.be ) esce quotidianamente con i suoi studenti da 7 anni.
Attraverso un piano di lavoro visivo e un libro fotografico, condivide con te le sue esperienze, storie e idee per aiutarti a osare uscire e scacciare quell’ultimo dubbio dalla tua testa…
29Federazione italiana del CEMEATavolieri, mani, educazione
tavola, mano, educazione
Tre momenti:
tavoli da gioco non solo competitivi, come forma di facilitazione dei processi aggregativi;
costruzione di tavole nell’ambito di un’esperienza conoscitiva delle proprie capacità, resoconto di un’esperienza con adulti di costruzione di tavole in ceramica;
generare percorsi personali e collettivi in ​​contesti pedagogici combinando gioco e attività manuali, valorizzazione delle conoscenze tecniche unita alla pratica pedagogica.
30GFEN & GRENEducare e/o punire?Quali rappresentazioni ha (avuto) la società dell’infanzia abbandonata, delinquente, disadattata?
Quali istituzioni ha messo in atto per rispondere al “problema”?
Come vengono trattati ragazze e ragazzi?
Documenti originali (immagini, testi legislativi, storie di professionisti e bambini) ci permetteranno di rinnovare la nostra visione/conoscenza e di mettere in discussione le nostre pratiche educative.
31LIENLaboratorio di scrittura: “Mappe della Fraternità”Alla luce del pensiero di Korczak: “I bambini dovrebbero essere presi sul serio e meritano di essere discussi con loro su tutte le cose che li riguardano”.
“I bambini non sono pupazzi che potremmo manipolare”. Quindi, con i nostri frammenti di poesia, come possiamo esercitare la nostra solidarietà verso e con i bambini vittime di violenza in modo che i loro diritti fondamentali siano rispettati.
32LIEN Tunisie Théâtre du TiroirViolenza sessuale sui bambini:
strumenti educativi per “liberare” la voce dei bambini
Osare la voce degli adulti
2 testimonianze in Francia e Tunisia
Violenza sessuale sui bambini: strumenti per affrontarla in ambito scolastico:
Tempo 1 (20 min): Questione di ostacoli culturali e istituzionali sulla base delle testimonianze in Tunisi
Tempo 2 (20 min): Testimonianza del Théâtre du Tiroir nei suoi laboratori “Diritti del bambino “a Laval (Francia)
Tempo 3: (1h20 min.) Inventare e condividere altri strumenti orali:
Lavoro individuale / Lavoro intragruppo / Lavoro intergruppo / Analisi riflessiva
Valigia educativa degli album dei giovani, i loro usi per consentire al bambino per parlare
“Dall’immagine al discorso” mostra fotografica a disposizione: “VISTE DI BAMBINI” 70 foto in giro per il mondo che liberano la parola per aprire laboratori di scrittura ed eventualmente laboratori teatrali.
33FORESCOPartendo dalla visione di uno Scambio di reciproci scambi di conoscenze professionali svolto all’interno della rete delle Cités des métiers, il workshop si propone di discutere i vantaggi e i limiti di questo sistema di apprendimento informale consistente nell’imparare gli uni dagli altri: nel confrontare l’esperienza con quelle svolti in diversi ambienti: centri sociali, mediateche, ecc.
34ICEMAutorizzazione, principio fondamentale della pedagogia FreinetNella pedagogia di Freinet, il nostro obiettivo è che lo studente viva il più spesso possibile come autore dei suoi compiti, autore dei suoi processi di apprendimento e coautore dell’organizzazione cooperativa della classe.
È a questa condizione che si svolge un processo di coinvolgimento nell’apprendimento, un processo di incontro e di reciproca trasformazione dei bambini tra di loro.
L’autorizzazione (diventare autore) è certamente il principio che differenzia la pedagogia di Freinet dalle altre pedagogie attive e costituisce la nostra punta di diamante politica per l’emancipazione dei bambini e la lotta al determinismo sociale.
Illustreremo questo principio con video e documenti di classe.
Dopo questa presentazione si svolgerà un dibattito tra i partecipanti.
35ICEMCo-formazione in matematica con il Metodo Naturale della MatematicaIl Metodo Naturale, processo di apprendimento complesso, costituisce la matrice pedagogica e didattica della pedagogia Freinet.
In termini di formazione, richiede in particolare una solida conoscenza disciplinare da mobilitare per supportare gli studenti nella loro sperimentazione per tentativi ed errori Metodo naturale della matematica, ricorrendo a creazioni matematiche collettive.Questo per rispondere alla sfida di iscrivere il Metodo Naturale in a lungo termine in questo linguaggio molto specifico che è la matematica, pur continuando le abitudini di compagnia proprie del Movimento Freinet.
Durante questo workshop, proporremo ai partecipanti uno scenario,
36ICEMlessico scolastico modernoIl vocabolario della scuola moderna Ogni pedagogia che pretende di far parte del nuovo sistema educativo utilizza o un aggettivo (moderno, attivo, ecc.), o il nome di un pedagogo, o anche un’espressione.
Queste scelte non sono banali.
L’obiettivo di questa conferenza in duetto seguita da un dibattito sarà quello di determinare se queste diverse correnti e nomi coprano realtà comuni sotto lo stesso titolo di “nuova educazione”.
37Associazione marocchina della scuola moderna (FIMEM)L’incontro come base per l’insegnamento del FLENel campo dell’insegnamento del francese come lingua straniera in Marocco, abbiamo subito molte transizioni, sia a livello di programmi di studio che di metodologie di apprendimento.
Tuttavia, mancano ancora una più concreta e adeguata presenza di civiltà/cultura nell’apprendimento del francese come lingua straniera, e soprattutto una maggiore consapevolezza dell’interculturalità.
Crediamo che l’apprendimento di una lingua debba necessariamente passare attraverso l’apprendimento della sua civiltà e della sua cultura.
Ma l’insegnamento della civiltà non deve più limitarsi all’accumulo di elementi culturali come il modo di vivere degli altri, la loro mentalità, i grandi personaggi della storia o della vita quotidiana.
Questo insegnamento dovrebbe basarsi sul dialogo tra le culture, su riflessioni più contemporanee,
perché deve soddisfare le esigenze degli studenti attuali, che vivono in un mondo di diversità culturale, globalizzazione, globalizzazione.
Nell’interculturale si propone la diversità delle culture.
Ogni individuo appartiene a uno o più gruppi diversi tra loro e la loro identità è costituita dalle culture che si intersecano tra questi gruppi.
L’interculturalità, infatti, è definita dal nostro rapporto con se stessi e con l’Altro, e dal rapporto con l’Altro.
L’interculturale si riferisce al modo in cui vediamo l’Altro e al modo in cui vediamo noi stessi attraverso gli occhi dell’Altro.
Non si tratta qui di una semplice giustapposizione di culture, ma di scambi tra culture, di relazioni che si costruiscono e si mantengono tra l’individuo e gli altri.
Né è un semplice confronto di culture,
perché l’analisi delle somiglianze e delle differenze tra culture diverse è, in un certo senso, solo un punto di partenza per l’approccio interculturale.
Piano dell’intervento: 1- Definizioni terminologiche.
2-Punto di vista sulla politica linguistica in Europa e Marocco.
3- La necessità di cambiare modello.
4-Opportunità e sfide.
5- Realizzazione in ambito scolastico.
6. Conclusione .
38FIMEM MCE ItaliaFai calcoli con le creazioniOgni partecipante al workshop realizzerà una creazione matematica con i materiali forniti.
Le creazioni verranno quindi discusse in gruppi per trovare “cos’è matematico” (l’autore parla per ultimo).
Una volta individuate le vie di lavoro, la discussione si concentrerà sull’argomento e sulla metodologia proposta.
Infine, verranno presentati esempi di attività svolte con i bambini della scuola materna e primaria sulla base delle loro creazioni matematiche.
39FIMEM MCE ItaliaPedagogia del CieloIn laboratorio, i partecipanti vengono messi in una situazione per interrogarsi sul loro posto sul pianeta Terra e attraverso un “nuovo sguardo” alla Mappa del Mondo posta nella posizione di una “Mappa del Mondo Parallela” al Sole.
Osservazione e accompagnata da interrogazione su aspetti scientifici, linguistici, relativi a stereotipi, didattica e inclusione sociale.
Lavoriamo dentro ma anche fuori, possibilmente al sole.
40FIMEM SKASIARCHIO Movimento grecoil viaggio… di un testoIl fondamento della classe cooperativa è la partecipazione democratica di tutti i membri alla vita del gruppo.
Il diritto, quindi, alla parola e all’espressione di sé costituisce il principio determinante, in condizioni di sicurezza, assicurate dal quadro e dalle regole fissate dagli stessi componenti dell’équipe.
Il workshop “I percorsi… di un testo” è un laboratorio basato sulla libera espressione.
La scrittura attraverso le tecniche della classe cooperativa può portare a un testo da pubblicare, a una creazione visiva, a uno spettacolo teatrale, a una trasmissione radiofonica.
Nel nostro laboratorio, della durata di due ore, ci occuperemo poi di: – La stesura iniziale dei testi e la selezione di un unico testo Il testo come innesco per attività teatrali;
la valorizzazione del testo per la realizzazione di un programma radiofonico.
41Movimento belga FREINETLavoro autonomo in matematica e francese nella scuola secondaria superiore (scuola superiore)Lo scopo di questo seminario è di discutere i nostri percorsi pratici riguardanti il ​​lavoro indipendente nella scuola secondaria superiore in una scuola popolare di matematica e francese e di invitare a uno scambio tra i partecipanti.
42Ecole Clair-Vivre (Bruxelles)Laboratori di filosofia alle elementariSaranno proposti due workshop: il confronto con finalità democratiche e filosofiche (DVDP) e, se il tempo lo permette, il laboratorio di ricerca sulla condizione umana (ARCH).

Lo scopo del DVDP è quello di confrontare il bambino con un dibattito regolamentato in modo che possa sviluppare/affinare le sue capacità di pensiero: argomentazione, riformulazione, ascolto o riflessione su una questione filosofica e/o civica, ad esempio “i ragazzi possono indossare abiti?”
L’ARCH è un dispositivo

che consente ai partecipanti di riacquistare fiducia nella propria capacità di pensare, da una parola lanciata dal facilitatore, parlare senza che sia possibile alcuna interazione con gli altri.
43FESPIUna lezione, da ascoltare o da praticare?
Come dare un ruolo attivo allo studente?
Nella co-facilitazione insegnante-studente;
offriamo ai partecipanti tre scenari pedagogici che mettono in discussione il ruolo dello studente nella sua scolarizzazione.
Successivamente, una discussione consentirà a tutti di confrontare le proprie esperienze.
44GFENLaboratorio di scrittura/improvvisazioneCome pensare al passo da parte che l’improvvisazione poetica orale ci offre quando vogliamo impegnarci nell’azione, impegnarci nell’azione?
Si tratta infatti di questi luoghi che ancora non esistono, destabilizzando sufficientemente lo scrittore che cerca ancora e ancora di relazionarsi con il noto ciò che lo turba.
È immaginario.
45GFENRicreate insieme un testo ascoltato due volteIl GFEN mette in luce la costruzione della conoscenza e il rapporto con la conoscenza.
Ma come dar loro vita in classe?
Ti invitiamo a vivere un TESTO RICREATO.
È una scommessa lanciata su un gruppo (di alunni, adulti, ecc.): ricreare un testo ascoltato solo due volte.
Non è magia, è auto-socio-costruzione.
Pronto a provare l’avventura?
46REPAQUna condivisione sul ruolo dei genitori nelle nostre rispettive scuoleVolontari o coeducatori?
Tollerato o benvenuto a scuola?
Un ponte tra casa e scuola o un supplente?
Un osservatore critico o un collaboratore del docente?
Le scelte che facciamo sui genitori nelle nostre scuole sono radicate nelle nostre rispettive culture.
Possiamo riconoscerli e assumerli?
47AGSASLaboratorio di interrogatorio collettivoQuesto workshop propone, dentro e fuori la scuola, un dibattito basato su una domanda: “abbiamo sentito che… cosa ne pensi?
In un contesto “senza minacce”, nel rispetto dell’etica della discussione, senza dover sottostare a un pensiero direttivo del moderatore, questo dibattito senza conflitti favorisce così l’elaborazione del pensiero di ciascuno tenendo conto dei pensieri degli altri .
48CEMEA FUn giardino educativo e condiviso, che agiscono insieme sul territorio per la transizioneI Ceméa sostengono residenti e bambini nelle pratiche comuni nel giardino del quartiere di Yzeuville (Le Mans).
I bambini dell’orto scolastico lì, prelevano talee per il cortile e scoprono le sfide di un’alimentazione eco-responsabile.
Le pratiche di permacultura aumentano la consapevolezza della condivisione non di mercato del comune.
Cronache e momenti di festa tessono legami in tutto il rione.
49CEMEA FVosotros (Volontariato, vettore di inclusione sociale)Per due anni un consorzio di 8 partner europei (Francia, Belgio, Italia, Spagna, Portogallo, Polonia, Romania e Slovacchia) si è incontrato e discusso insieme per illustrare gli effetti del volontariato su strutture, territori e persone (accoglienza pubblica e volontari ).
L’illustrazione di questi effetti ha permesso di affermare che il volontariato è un vettore di coesione sociale.
I progetti sviluppati sono sempre più radicati in una dimensione sociale ei volontari si impegnano in progetti sociali attraverso una dimensione locale, nazionale e/o internazionale.
Questo workshop ha lo scopo di presentare i risultati della partnership e avviare una discussione con i partecipanti:
50CEMEA FTerre d’avventuraTraendo ispirazione dai parchi giochi d’avventura tedeschi o francesi degli anni ’70 e ’80, la Ceméa Pays de la Loire ha aggiornato questa pratica di insegnamento, svolgendo attività di ricerca attorno a questa pratica per quattro anni, nel nostro contesto attuale.
Il principio del parco avventura così come viene proposto è semplice: è un villaggio di giochi e cabine in costruzione permanente, che si evolverà nel tempo, a seconda delle esigenze, dei desideri, anche delle necessità… gli animatori daranno vita al progetto “nutrindolo”: fornitura di pallet, pali, corde…, realizzazione di alcune installazioni stimolanti: ponte delle scimmie, zip line, l’inizio di una piattaforma… Contribuiranno alle tecniche di costruzione,
il più delle volte pochi nodi sono sufficienti per stabilire assemblee temporanee.
Ma soprattutto un luogo dove trascorrere le vacanze ai piedi di casa, al proprio ritmo, senza programma.
Un libro è stato pubblicato da Éditions Cafard per testimoniare questa esperienza.
Il video Ceméa PDLL, sui terreni di Angers e Saint-Nazaire è disponibile qui
https://ln.cemea.org/terrain-daventure
51CRAPScrivere di nuove pratiche educative[Contenuto ridotto] Scrivere di ciò che implementi con bambini, studenti, in classe o fuori dalla classe, ti consente di pensare con calma e condividere con gli altri, per analisi o ispirazione.
Ciò consente di sviluppare pratiche e di far conoscere i principi che difendiamo.
Tuttavia, ci sono molti che non osano, che si sentono illegittimi.
Questo workshop cercherà di convincere i partecipanti del contrario!
52Labos de Babel MondeBambini-ricercatori, professori-ricercatori, attivisti-ricercatori: costruire insieme una ricerca veramente cooperativa intorno ai giochi di Kaleidoglottis”Questo înseamnă domestict?
Ko sa i vé dir “privoized”?
Impara le lingue.
Fai esistere le lingue per pensare meglio alla tua lingua.
E possibile?
Sperimenta, gioca, confronta, confrontati con la stranezza dei linguaggi.
Immergersi nell’ignoto per farlo proprio, per trovarvi punti di riferimento, per creare connessioni.
Un avanti e indietro tra l’esperienza del gioco e un dispositivo per l’analisi di foto e sequenze filmate di bambini al lavoro.
53Miroirs vagabondsEsempio di progetto socio-artistico ancorato all’interno di un territorio di azioneQuesto workshop si propone di scoprire come una sfilata di lanterne – progetto socio-artistico partecipativo – sia ancorata all’interno di un territorio di azione, come sia un vettore:

°di espressione civica

°di partecipazione di tutti i pubblici alla vita collettiva/ locale

°di mediazione culturale .

Procedura:

*Co-costruzione delle fasi del progetto socio-artistico – Co-costruzione di una timeline – Presentazione delle tracce delle sfilate delle lanterne – Analisi/scambi
54OCCEOCCE e pratica cooperativaQuesto workshop si concentrerà sul legame tra l’OCCE e la pedagogia cooperativa attraverso 3 aree:

•Il “Conservatorio di pratiche cooperative”, piattaforma di risorse con un focus su un’esperienza di creazione di una classe flessibile

•Le scuole cooperative e l’economia sociale e solidale

• “The coop agenda”, uno strumento per la classe per sviluppare la cooperazione quotidiana e le abilità psicosociali
55Tous les MaquisLaboratorio di scrittura di stradaScrivi, fuori, per strada, brevi testi, qualunque sia la nostra età.
Dalle parole che ci piacciono, che odiamo, dalle sfide poetiche o dalle illustrazioni possiamo produrre brevi scritti nello spazio pubblico, nell’ambito di laboratori didattici di strada.
56Associazione Nazionale Giovani Scientifici FICEMEALa forza dell’educazione ambientale nella conservazione della biodiversitàNell’ambito dell’educazione ambientale dei nostri studenti, durante le vacanze vengono organizzate uscite di svago scientifico.
L’obiettivo di questa azione è quello di sviluppare la cultura scientifica e la consapevolezza ambientale tra i giovani, sensibilizzandoli alle problematiche relative alla protezione delle specie e degli ambienti.
Durante queste uscite, i nostri giovani sono chiamati a svolgere attività in laboratori per consentire loro di identificare le diverse componenti degli ecosistemi presi di mira e visitati, nonché la loro importanza nella conservazione della biodiversità.
Attraverso le osservazioni dirette e le informazioni acquisite, il giovane avrà conoscenze sufficienti per una presa di coscienza in relazione alla protezione del proprio ambiente.
57CEMEA BLibri di testo e stereotipi di genereNel 2012, uno studio esplorativo che ha riunito i gruppi Scuola e Per un’educazione all’uguaglianza di genere ha esaminato i libri di testo scolastici per l’apprendimento del francese per bambini dai 6 ai 12 anni nel Belgio francofono e ha rivelato la persistenza degli stereotipi di genere (sovrarappresentazione di ragazzi, madre figura di tenerezza e figura paterna di autorità, ragazze dentro e ragazzi fuori…).
A distanza di 10 anni, spetta a noi fare il punto sugli sviluppi in questo settore, essendo scomparsa dalle norme vincolanti l’approvazione dei libri di testo da parte del Ministero dell’Istruzione.
58CRAPDibattito e confronto collettivo: quali pratiche, quali modalità?Il termine “dibattito” significa avere una discussione con più persone in cui ognuno presenta le proprie argomentazioni su un determinato argomento.
Tuttavia, l’etimologia stessa del termine “dibattito” (dé che significa intensità e batuerre che significa colpire) evidenzia che il dibattito, più che una discussione, è un esercizio di presentazione delle proprie idee che spesso porta a una cristallizzazione e rafforzamento della propria opinione .
Come può il dibattito essere un momento di apprendimento, un momento in cui impariamo dall’altro, dalle loro conoscenze e opinioni, dove impariamo anche a “concordare sui nostri disaccordi”?
Presenteremo un’esperienza di avviare discussioni con uno scopo filosofico e democratico (DVDP).
Questo workshop sarà un’opportunità per esplorare diverse esperienze educative e condividere strumenti trasponibili.
59CRAPNatura: contesto e mezzo di apprendimentoDopo la didattica a distanza che ci ha inchiodati ai nostri schermi, abbiamo voluto uscire e uscire con i giovani per toccare, osservare, sentire e imparare.
Insegnare all’esterno è una pratica che ha subito una forte mania negli ultimi tempi.
Tuttavia, questa educazione per sua natura è radicata nella Nuova Educazione che, oltre a incoraggiarla, la organizza secondo metodi cooperativi, la struttura attorno a obiettivi pedagogici e valori umanistici.
Questo workshop sarà un’opportunità per condividere le nostre pratiche di insegnamento nella, ma soprattutto con la natura.
Tale mutualizzazione consentirà di intrecciare riflessioni trasversali attorno agli obiettivi comuni di questo tipo di insegnamento ma anche la vigilanza, che lungi dallo scoraggiare, deve essere considerata come un faro per tentativi ed errori per evitare l’insidia di certi eccessi.
60Federazione italiana del CEMEATeatro Mignon: il teatro in tascaIl Teatro Mignon è una forma di teatro educativo.
Carine le storie raccontate, 1 o 2 attori, attrezzatura semplice e scenografie utilizzate, pochi spettatori, tempi brevi di presentazione.
Il Théâtre Mignon è un teatro “portatile”, adatto a tutti, che privilegia il rapporto tra attore e spettatore e che si sviluppa anche nell’interazione tra chi recita e chi guarda.
61Institut Helena RadlinskaPresentazione della pedagogia sociale come movimento educativoQuesto workshop mira a sensibilizzare i partecipanti sui contributi internazionali della pedagogia sociale.
Il workshop presenta le origini della pedagogia sociale in Polonia e in particolare la storia del termine “pedagogia sociale”, dalla nascita della pedagogia sociale come disciplina autonoma, alle basi della pedagogia sociale e all’applicazione della pedagogia sociale.
62LIENCome affrontare le questioni scientifiche socialmente vissute nella nuova educazione?Può un meccanismo di lavoro democratico come la Discussione Scientificamente Mirata permettere di avvicinarsi al QSSV andando oltre i soli fini scientifici e aprendosi così alla loro dimensione umana e planetaria, senza essere tassati dalla politica?
Ne discuteremo, in inter-movimento, dopo aver vissuto il dispositivo su tre casi studio concreti, adattabili in primarie.
63LIENControllo socialeAnalisi del contesto, dell’ambiente, dell’approccio, della descrizione e del pubblico interessato dall’azione.
In che modo questa azione è in linea con i valori della Nuova Educazione?
(1500 caratteri massimo) Offriamo un workshop sui meccanismi di controllo sociale.
Partendo da alcuni esempi come il sistema di credito sociale cinese, la gamification nel mondo del lavoro con i suoi precursori sovietici e americani, la gamification come meccanismo motivazionale nella radicalizzazione jihadista, la medicina “senza medico né paziente” che libera potenziali pazienti e soggetti a rischio e che sostituisce l’individuo con le figure….. speriamo di arrivare alle problematiche della scuola con il rafforzamento della valutazione, ludicizzata e non, della formazione permanente, della subordinazione della didattica alle leggi del mercato del lavoro.
64LIEN, IEPENH (Haiti)Nuova educazione in una situazione di crisi: una forza di resistenzaCondivisione di esperienze di adattamento a situazioni di crisi, praticando la Nuova Educazione.
Illustrazione per immagine di momenti di crisi-contesto ; Qual è il termine “educazione in crisi”? ;
Praticare NE in una situazione di crisi, una questione di resistenza che arriva grazie a una certa convinzione nel cambiamento / Più sei attivo, più puoi sperarlo;
Condivisione delle scoperte…